Ape Slow, una specie da salvare per un miele unico

Ape Slow, una specie da salvare per un miele unico

L’Apis Mellifera sicula, docile e operosa, resiste alle temperature estreme estive e assicura l’impollinazione del mandorlo e del nespolo in inverno, producendone il rarissimo e prezioso miele.
Ape di origine africana, ha un patrimonio genetico che la rende più resistente rispetto alla comune ape ligustica.
Grazie a Slow Food è stato finanziato dalla regione Sicilia il progetto che mira alla salvaguardia di questa sottospecie, che si credeva ormai estinta, salvata da Carlo Amodeo, che ha dedicato il progetto a Pietro Genduso, suo professore di apicoltura presso l’Università degli Studi di Palermo.

Oltre a Slow Food e all’apicoltore Carlo Amodeo, Ape Slow ha coinvolto l’istituto zooprofilattico della Sicilia, la facoltà di Agraria dell’Università di Palermo e di Catania, la Soat di Collesano e il CRA-API di Bologna.
Arnie per la riproduzione sono state impiantate a Vulcano, Filicudi ed Ustica, ma la ricerca mira anche allo studio di eventuali genotipi rari.
I mieli di Carlo Amodeo sorprendono per il contrasto tra la struttura ruvida e la ricercatezza dei sapori e l’intensità aromatica, mieli da consumare in purezza o da utilizzare per dolcificare le bevande, impreziosire dessert, impasti lievitati, Madeleines, salse e formaggi.
La cristallizzazione del miele è un processo naturale, che non altera le sue preziose qualità, avviene rapidamente a basse temperature, essendo una soluzione zuccherina sovrassatura.

I mieli di Carlo Amodeo sono declinati in mono origine per esaltare le caratteristiche di ogni essenza:
Agrumi floreale, cristallizza rapidamente assumendo una consistenza sabbiosa che si scioglie velocemente al palato, media intensità.
Arancio aromatico, spiccatamente floreale, opalescente e chiarissimo.
Limone delicatissimo, da fluido risulta trasparente, molto particolare l’abbinamento a pecorini stagionati.
Mandarino Tardivo di Ciaculli ruvido, ambrato, intensamente floreale.
Nespolo candido e unico, consistente, filante, ricorda il profumo della vaniglia. Sapore unico e delicato.
Mandorlo cristallizza velocemente perché prodotto in inverno, cremoso e dall’inteso profumo di mandorla amarala dolcezza accennata vira verso sentori erbacei che si fanno presto amariun miele da assaporare in purezzaLa nota amara si neutralizza in cottura.
Rovo caramello fluido all’aspetto, aroma erbaceo e ricorda la confettura di more al gusto.
Timo balsamico, si percepisce nettamente il timolo, un miele da non farsi mancare in inverno.
Fico d’India di difficile produzione, cristallizza molto velocemente e spesso non è possibile estrarlo dai favi, sentori clorofillici, fresco e spiccatamente dolce.
Castagno scuro e quasi impenetrabile, balsamici sentori di bosco, persistenti note di china, tannico e corposo.
Asfodelo raro e prezioso, ha una particolare acidità che contrasta la dolcezza, ideale da abbinare ai formaggi freschi, yogurt e latticini.
Sulla perlaceo nonostante la fioritura purpurea, delicato, note tenui clorofilliche, semicristallino.
Ferla ideale con la ricotta ancora calda, ambrato e di media intensità, aromatico fruttato.
Eucaliptus profondo, impenetrabile, balsamico, pungente e dalle spiccate note di liquirizia, ottimo da abbinare alla zucca.
Cardo ambrato profondo, sabbioso al palato, svela una dolcezza mai invadente che lo rende idoneo anche dolcificare tisane, curiosa la sua delicata nota acidula.
Astragalo Nebrodensis raro, fluido, privo di aromi caratterizzanti, l’astragalo fiorisce intorno al 2000 m di quota,  setoso al palato, indicato per dolcificare le bevande più delicate.
Carrubo difficile da produrre per la fioritura invernale, caldo, nocciolato e vellutato, cremoso e golosissimo, l’aroma ricorda la fava tonka e il cacao.
Aneto 
scuro e profondopredominano le note balsamiche di anice. Ideale per le marinature orientali del pesce azzurro o del salmone.
Acacia dolcissimo, senza mai cristallizzare, svela sempre la sua trasparente fluidità.
Melata  la melata è una secrezione zuccherina degli afidi di agrumi e conifere, di cui arrivano a cibarsi le api in luoghi in cui la fioritura è limitata. Il miele ricorda la frutta caramellata, è molto ricco di sali minerali perché deriva dalla linfa delle piante.

I mieli di ape nera sicula di Carlo Amodeo, presidio Slow Food, si trovano in vendita presso uovodiseppia.

>>La Violetta Candita
12 settembre 2013

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