Il grande teatro in Tv, Massimo Popolizio interpreta Ibsen

Il grande teatro in Tv, Massimo Popolizio interpreta Ibsen

È Massimo Popolizio il protagonista del dramma di Ibsen “John Gabriel Borkman”, che Rai Cultura trasmette in prima visione tv su Rai5, ch. 23 del digitale terrestre e ch. 13 TivùSat, sabato 31 gennaio alle 21.15. La regia dello spettacolo, registrato al Teatro Comunale di Treviso nel marzo 2014, è di Pietro Maccarinelli. La traduzione del testo è di Claudio Magris, mentre protagonisti sul palco insieme a Popolizio sono Lucrezia Lante della Rovere, Manuela Mandracchia e Mauro Avogadro.
“Il personaggio di Borkman – dice Massimo Popolizio – è sì un grande banchiere fallito, ma non è una figura che si confonde troppo con i big attuali della finanza e con i crack economici di cui stiamo pagando le spese a livello globale. Nel testo di Ibsen il protagonista è il figlio d’un minatore che ha una sola fissazione: prendere ciò che è nel fondo della terra e portarlo alla luce, ossia diffondere la ricchezza. Non riuscendoci, anche la sua vita affettiva resta bloccata nel fondo, nell’indicibile, nell’irrealizzabile”.
Il protagonista, John Gabriel Borkman, incarna i tratti di un titano caduto: un uomo d’affari che per finanziare un sogno grandioso ha bruciato la sua integrità morale assieme alla sua capacità di dare e ricevere amore. Borkman, potente banchiere di umili origini, a seguito di un tracollo finanziario di cui è stato l’artefice, dopo aver scontato la pena in carcere e aver perso la stima dell’ambiente che lo circondava, torna a casa e si chiude nell’isolamento, rifiutando l’affetto della moglie Ella (Lucrezia Lante della Rovere), della cognata ed ex amante Gunhild (Manuela Mandracchia) e del timido e fragile figlio Erhart (Alex Cendron). L’uomo si sente ancora un creatore, un artista della finanza, e non sembra disposto a considerarsi un vinto. Accanto a lui, il suo unico amico, Foldal, autore di un testo mai pubblicato, con cui il finanziere condividerà un destino di fallimentare solitudine. . » red
30 gennaio 2015


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