Expo 2015: “L’olio delle pace” al Cluster BioMediterraneo

Expo 2015: “L’olio delle pace” al Cluster BioMediterraneo

L’olio delle pace“. E’ questo il titolo dell’incontro che si è tenuto ieri sul palco del Cluster BioMediterraneo a Expo 2015. La discussione tra gli ospiti invitati non ha, infatti, riguardato soltanto una descrizione dell’olio in sé come prodotto, con tutte le sue caratteristiche di eccellenza, ma anche, come spiega una nota, la sua rappresentatività a livello mondiale per il nostro paese, come simbolo di pace, in quanto il ramoscello d’ulivo ne è da sempre metafora.

Nel corso del meeting è intervenuto Oscar Farinetti (imprenditore e fondatore della catena Eataly), che ha esaltato l’olio italiano come prodotto d’eccellenza e mostrato il suo entusiasmo per chi come gli ospiti presenti, si impegna con costanza nella valorizzazione dei prodotti del Made in Italy. L’Italia è il secondo produttore di olio al mondo, produce metà di quello che consuma, i frantoi sono 4800 in totale e ogni frantoio è la storia della sua zona d’origine.

Ogni albero d’ulivo è l’albero genealogico dell’impresa stessa ed è il racconto del lavoro di persone che si dedicano ancora a preservare un prodotto della tradizione italiana che meriterebbe di essere valorizzato e comunicato al meglio, soprattutto per rispettare produttori che necessitano di maggiore trasparenza. È intervenuto poi Alberto Grimelli, sostenendo che “saranno gli americani a salvare l’olio italiano, negli ultimi dieci anni il suo consumo negli Stati Uniti si è raddoppiato, gli Usa consumano 300 mila tonnellate di olio, cioè la nostra produzione”. » red
13 ottobre 2015



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