Un cous cous di pesce che vale il viaggio a Lampedusa

Un cous cous di pesce che vale il viaggio a Lampedusa

Ci sono due cose che bisogna necessariamente fare d’estate a Lampedusa: un bagno all’Isola dei Conigli, tra le spiagge più belle del mondo, ed assaggiare il cous cous di cernia del “Cavalluccio Marino”.
Atmosfera particolare presso la baia di “Cala croce”, dove si trova l’Hotel-Ristorante “Cavalluccio Marino” frutto di una lunga tradizione familiare e, dove, la natura incontaminata si lascia osservare in tutta la sua magnificenza.
La cucina di questo ristorante, ci assicurano, mantiene la tradizione locale e interpreta con creatività i sapori mediterranei, piatti dove gli antichi sapori si uniscono a quelli moderni fino a proporre una grande scelta di menù.
Ad accoglierci è il titolare, Giuseppe Costa, che ci fa accomodare nella sala interna.
Non ci serve il menù, la nostra scelta va direttamente al cous cous condito con brodo di cernia, tanto famoso (e consigliato) sull’Isola.
La chef Giovanna Billeci ripropone un’antica pietanza tunisina innestata nella tradizione lampedusana: semola di grano duro incocciata a mano, diverse ore di lavoro, e prenotazione obbligatoria (il piatto viene servito solo il martedì).
Mentre aspettiamo i nostri piatti veniamo intrattenuti dal personale di sala, molto gentile, attento, ed anche divertente! Scegliamo di abbinare al piatto unico di cous cous un vino bianco della cantina Planeta di Menfi: La Segreta.
Nonostante le due sale, interna ed esterna, piene di turisti veniamo serviti molto velocemente.
Insieme al cous cous condito con brodo di cernia ci viene servito un trancio di cernia con scampi e calamari, una zuppa di verdure ed at last but not least una salsa piccante di calamari tritati e piselli.
Se è vero che l’occhio vuole la sua parte, il piatto di cous cous di cernia, avrebbe già vinto senza essere assaggiato!
Dopo aver esercitato il senso della vista, conveniamo in maniera unanime che bisogna testare il gusto e quindi iniziamo a condire il cous cous con le altre portate e ad assaggiarlo.
E fu così che calò il silenzio!
Sapori chiari e decisi, cous cous morbido, delicato e ben separato (certamente non è quello precotto!), pesce fresco. Ma il top è il ragù di calamari: alti livelli!
Un piatto davvero sfizioso, che mescola e rivisita i sapori mediterranei senza appesantire troppo.
Pur nella sua semplicità della tradizione locale, il piatto della chef Giovanna è riuscito ad interpretare con estro i sapori e la storia che si porta dietro.
Una sola conclusione dopo questa cena: il cuou cous del “Cavaluccio Marino” sarà una tappa obbligatoria nel futuro!

Abbinamento di vino: Planeta “La segreta” (50% Grecanico, 30% Chardonnay, 10% Viognier, 10% Fiano).

Sito web: www.ristorantecavallucciomarino.eu

» Giuseppe La Rocca
@giularo
12 luglio 2014

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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