Il caso non esiste

Il caso non esiste

In una delle scene più famose del film d’animazione “Kung Fu Panda”, che racconta le vicende di un imbranato panda gigante intento ad imparare le arti marziali per sconfiggere la tigre cattiva, il maestro Oogway, impersonato da una saggia tartaruga, dice all’anziano maestro Shifu che poco credeva in quella impresa “Il caso non esiste Shifu. Tu devi solo credere”.

Oggi YESnews compie un anno ed è questa l’immagine che voglio usare per descrivere i primi passi del nostro giornale: il caso non esiste.
Intraprendere un’avventura editoriale (si, avventura è la parola giusta!) non è una scelta che si affronta così facilmente, soprattutto in un momento storico dove la vita media di un quotidiano è di tre mesi.
Ripercorrendo questo primo anno di YESnews rivedo l’impegno smisurato e la passione di una poliedrica redazione, la fiducia dell’editore che ha creduto nell’ambizioso progetto, i riscontri dei numeri che ci confermano nel panorama editoriale italiano del nostro settore, e tanta sana e divertente follia.

Quello passato è stato l’anno del sogno. Il sogno di costruire un giornale che potesse fare opinione, che potesse animare il dibattito, che potesse creare cultura e comunicazione nuova, diversa, creativa, divertente ed irriverente.
Quello passato è stato l’anno di grandi successi come media partner di due degli eventi più seguiti nel panorama enogastronomico e comunicativo siciliano: Fish&Co e la Notte Rosè. È stato l’anno del sentito ricordo di Enzo Baldoni, l’anno della nostra partnership sociale con la Fondazione “aiutare i bambini”.
Ma soprattutto è stato l’anno dei primi tre numeri cartacei del Magazine YESnews, 15.000 copie distribuite in tutta Italia, e del lancio del progetto YES! A R E A – Laboratory.

YESnews, quindi, come un cantiere aperto dove idee, sogni, creatività ed impegno sono la linfa vitale per un progetto di comunicazione e cultura innovativo.

Ma da oggi, anzi da ieri, è il momento di pensare e costruire il futuro con rinnovato impegno ed umiltà, perché solo i mediocri si adagiano sulla comoda meta raggiunta.
Guardiamo al futuro, quindi, continuando a sognare pervasi da quella sana follia che ci ha contraddistinto ma pensando ad un 2015 che dovrà essere l’anno del consolidamento con i tanti progetti che sono in corso e con quelli in cantiere.
Facciamo nostra, quindi, la lezione del maestro Oogway, consapevoli che il caso non esiste ma esistono solo l’impegno e la passione per continuare a darvi un giornale “gustoso”… perché YES! è il gusto della comunicazione, YES! is more.

Ps. At last but not least… questo editoriale dovrebbe avere più firme, quelle dello Y-TEAM, presente e passato, anima e cuore di questo quotidiano senza il quale nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile: Manila, Francesco, Chiara, Luigi, Mariangela, Aurelia, Rossana, Gabriella, Elisa, Susanna.

» Giuseppe La Rocca
@giularo
15 dicembre 2014

 

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