Musica, Brandon Flowers tra sarcasmo, Disney e la pace nel mondo!

Musica, Brandon Flowers tra sarcasmo, Disney e la pace nel mondo!

Il cantante dei The Killers, Brandon Flowers, è tornato sulle scene musicali con il secondo album del suo percorso solista, “The Desired Effect”.
Il 5 giugno ha tenuto l’unico concerto italiano del suo tour, per la gioia dei molti fan accorsi sin dal primo pomeriggio.
Dopo il checksound, lo abbiamo intervistato in uno degli uffici del Fabrique, dove si sarebbe tenuto il concerto e dove ci ha colpito molto per la pacatezza, per lo sguardo attento e per la concentrazione che ha trovato per rispondere ad ogni singola domanda che gli è stata posta.

La situazione era differente rispetto al 2010, quando hai fatto il tuo primo album da solista?
No, è stato molto simile, c’erano circostanze simili alla prima volta perché avevamo finito “Day and Age”, che è il terzo album dei The Killers e sapevamo che ci sarebbe stata una lunga pausa. Dopo “Battle Born” ci sarà una lunga pausa, così mi sono preso del tempo per me stesso per registrare un altro album. Se non avessi fatto questo album avrei tutte queste canzoni dell’album, in più ci sono trenta canzoni che non sono entrate in questo album, oltretutto io sarei a casa adesso a scrivere altre canzoni e quando fosse arrivato il momento per l’album dei The Killers, avrei avuto tutte queste canzoni, e Mark e Dave e Ronnie direbbero “noooo… sono troppe!” Aggiungiamoci anche il fatto che è meglio quando i The Killers collaborano tutti e quattro insieme per creare nuove canzoni,  molto meglio! In quest’album ci sono canzoni destinate ai The Killers, ma non sono piaciute…

Come giudichi “Flamingo” e “The Desired Effect”? Pensi che uno sia migliore dell’altro?
Non lo so! Ero molto felice per questo album e quando abbiamo iniziato a suonare le canzoni di Flamingo ho realizzato che erano cinque anni che non le suonavo e le amo! È stata una sensazione davvero rigenerante e sono stato felice di essermi allontanato da quelle canzoni per questo lasso di tempo!

Cosa pensano gli altri Killers della tua carriera solista?
Non se la prendono! Ronnie suona in “Untangled Love”… gli altri sono tranquilli!

Ci sono un paio di canzoni in cui si parla dei sogni e prendi due direzioni abbastanza differenti in “Dreams Come True” e “Between Me And You”… cosa ci puoi dire a riguardo?
Sono un po’ sarcastico in “Dreams Come True”, altrimenti suonerebbe molto Disney! C’è sicuramente sarcasmo in “Dreams Come True” e penso che “Between Me and You” sia triste! Per quella che è stata la mia esperienza, sono cresciuto in una famiglia operaia, non ho visto molti sogni diventare veri e c’è l’intera storia del sogno americano di cui tutti noi siamo entusiasti… è qualcosa che mantiene alto l’ottimismo in America ed è una cosa positiva, penso sia uno dei nostri lati positivi, ma non è realistico per la maggior parte della popolazione! Mantiene i nostri occhi brillanti, quello sì! Se i miei genitori non avessero pensato così io non avrei provato a essere il cantante di una band! Nel mio caso è stata una cosa decisamente positiva!

Hai ancora qualche sogno che vorresti diventasse realtà?
Per me stesso… Non lo so! Sono grato per essere parte dei The Killers e per poter fare il mio lavoro… Mi piacerebbe ancora migliorare, voglio sempre crescere… Non ho nulla di specifico in mente… la pace nel mondo!

Un artista sicuramente da non perdere d’occhio, in una delle mille sfaccettature dell’espressione del suo talento, perché non ci sono solo i The Killers e non c’è solo il suo percorso solista, ma a questi indirizzi potrete farvi un’idea più globale di quello che si cela dietro al nome “Brandon Flowers”:

www.brandonflowersmusic.com  – twitter.com/brandonflowers

facebook.com/BrandonFlowersinstagram.com/brandonflowers

» Chiara Colasanti
TW @lady_iron
12 giugno 2015

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