Ecobonus: investimenti per un punto di PIL e oltre 250mila posti di lavoro

Ecobonus: investimenti per un punto di PIL e oltre 250mila posti di lavoro

Diciannove miliardi di euro nel 2013 e diciannove e mezzo stimati per il 2014: è l’ammontare dagli investimenti generati dai due bonus fiscali del 50% e del 65%, previsti dal “decreto ecobonus” e riconfermati dalla Legge di Stabilità per il prossimo anno. Il bonus per le ristrutturazioni (14,5 miliardi nel 2013 e 15,1 miliardi nel 2014) incide di più rispetto rispetto a quello per il risparmio energetico (4,5 miliardi sia nel 2013 che nel 2014).
I dati emergono da un rapporto del Servizio Studi della Camera, elaborato in collaborazione con il Cresme (Centro Ricerche Economiche, Sociologiche e di Mercato per l’Edilizia e il Territorio). È la prima previsione dell’effetto economico degli sgravi Irpef per i lavori in casa.
Il documento prevede anche la ricaduta occupazionale delle agevolazioni: 283.000 posti (di cui 189.000 diretti) nel 2013 e 291.000 (di cui 194.000 diretti) nel 2014.
Un altro capitolo fondamentale del dossier è l’aggiornamento dei numeri relativi alle domande presentate e investimenti per l’intero periodo di applicazione degli sgravi, dal 1998 al 2013. Per il recupero edilizio (con le differenti aliquote del 41%, del 36% e del 50%) sono state presentate 6.399.583 domande per un investimento complessivo di 112.760 milioni di euro, di cui 44.124 milioni detraibili.
Per il risparmio energetico, dal 2007 al 2013, le domande presentate (con le differenti aliquote del 55% e del 65%) sono state 1.830.200 per un investimento complessivo di 22.911 milioni di cui 12.869 detraibili.
Sommando i due universi, le domande presentate sono state 8.229.783 per un investimento di 135,6 miliardi di cui 57 miliardi di detrazioni.
Per quanto riguardo l’impatto in termini occupazionali complessivo, il Cresme stima che gli sgravi nel periodo 1998-2013 abbiano generato 1,35 milioni di posti diretti e 2,03 milioni complessivi. » red
2 dicembre 2013


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