Nino Graziano: dalla Russia con amore

Nino Graziano: dalla Russia con amore

Il 2017 farà registrare un il ritorno in Italia di uno dei più grandi interpreti della cucina siciliana.
Era il 2005 quando Nino Graziano, chef del Mulinazzo di Bolognetta, unico bistellato siciliano e primo ristorante dell’Isola a conquistare la stella Michelin, fra i fondatori de Le Soste di Ulisse, prende baracca e burattini e si trasferisce a Mosca.
Li farà registrare un grandissimo successo con il suo Semifreddo e poi con una catena di ristoranti, fino ad arrivare a La Bottega Siciliana, punto di riferimento gourmet, a due passi dalla Piazza Rossa e dal teatro Bolshoi.
Dal 2005 in molti ricordano con grande nostalgia: i crudi, il macco di fave e la mitica Minestra di aragosta.
Una parabola tutta in ascesa per lo chef partito dalla provincia palermitana e che ha fatto sempre parlare bene di sé. Punto di riferimento per tutta la nouvelle vague della moderna cucina siciliana: da Ciccio Sultano a Pino Cuttaia, sino ad arrivare a Tony Lo Coco e Carmelo Trentacosti, tutti sono passati dalla cucina dello Zar di Bolognetta e a lui si sono ispirati per la loro esperienza gastronomica.
Grazie ad alcuni imprenditori russi Nino Graziano tornerà presto in Italia, a Roma, con un locale di 40 coperti, più ventiquattro all’aperto nella bella stagione.
A fianco allo chef Graziano ci sarà la moglie Sabine Bour che con la sua inimitabile eleganza accoglierà i clienti.
La prima pagina del menu, che si può sbirciare dal web, avrà un titolo che è un manifesto della nuova avventura romana “I piatti per non dimenticare”. Tutti grandi classici che Graziano interpreterà con i migliori ingredienti e con la sapienza di un grande maestro della cucina.
Pasta con le sarde, macco di fave, pasta con broccoli arriminati, stigghiole, pane cunzato, caponata e cannoli sono solo alcuni dei piatti che gourmet e foodies romani potranno apprezzare seduti ai tavoli dell’Osteria Siciliana, questo il nome del locale che sorgerà in Via del Leoncino 28, a due passi da Piazza di Spagna e per cui è cominciato il conto alla rovescia che terminerà a maggio.
“il mio obiettivo – spiega Nino Graziano – e non fare dimenticare la nostra grande tradizione e insegnare ai giovani cosa è la vera cucina siciliana, che spesso vedo bistrattata”.
“In giro ci vedo troppe cotture sottovuoto a bassa temperatura e troppe spumette. Questo sarà il mio modo di rimettermi in gioco: lavorando a modo mio. Spadellare e pensare al mio vecchio mestiere di cuoco”.
Un gesto d’amore per la cucina siciliana e per la moglie Sabine “La spinta maggiore mi è venuta da lei: sarà un regalo per me ma anche per lei. Roma è l’ideale: una piazza internazionale dove c’è anche una grossa fetta di turisti moscoviti che sono già miei clienti”. » red
23 marzo 2017


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